I transiti vanno seguiti facendo misure fotometriche avendo cura di ottenere dal proprio setup una sensibilità di almeno 2mmag meglio ancora 1mmag (milli magnitudini) e nel caso in questione, il transito presenta una profondità in magnitudini di 33 mmag, uno dei più profondi conosciuti e quindi più alla nostra portata amatoriale.

Il transito è stato seguito con l’Intes Micro M603 a f/10 su SkyWatcher N-EQ6 pro e con la Starlight SXV-H9 e 120″ di esposizione per frame e guida con miniBorg60 a efl=1000. Tutti i frames sempre calibrati come di regola (flat, dark, bias). Di seguito il campo stellare dove è possibile ritrovare la stella TrES-3 (GSC3089:929) e le stelle di riferimento per la fotometria:

transito_mappa-tres-3b

Diseguito il grafico del transito ottenuto dalla collezione di dati di fotometria:

transito_0-intes

Stesso risultato se non superiore il 22/06 anche grazie ad un maggior numero di campionamenti usando 90″ con filtro R+Ir e a f/4.8 con Meade 14″ e suo ridduttore di focale. Il risultato temporizzando la sequenza di frames a 2 minuti per frame risulta essere fondamentalmente più curato:

transito_1-meade14

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